Il Santuario di Montevergine a Mercogliano

Santuario di Montevergine

Chiamato anche popolarmente anche Monte Sacro o Monte di Cibele,  Montevergine è un rilievo di origine calcarea di una particolare bellezza naturale.

Il suo nome significa 'montagna incontaminata' e non ha riferimento alla vergine Maria poiché è stato chiamato in quel modo già diversi decenni a.C.
Qui sorgeva, già dai tempi del poeta latino Virgilio, un tempio dedicato alla dea Cibele, che rappresentava la fertilità.
Si racconta che Virgilio possedesse un giardino su questo monte, coltivato ad erbe medicinali; alcuni storici sostengono addirittura che il nome originale del massiccio fosse Monte Virgiliano.

Su di esso sorgono dal XII secolo il Santuario e l'Abbazia di Montevergine, di origini Medievali.

Essi sono raggiungibili da una comoda strada asfaltata lunga 11 km che parte dal comune di Ospedaletto, alle pendici del monte.

Una funivia inoltre parte da Mercogliano e giunge a 300 metri dal Complesso; progettata già nel 1882, fu inaugurata nel 1956 e percorre 1067 metri in sette minuti. Dotato di una sola coppia di rotaie, l'impianto funziona con due mezzi che si incontrano a metà via e che percorrono avanti ed indietro metà percorso.

Fu Guglielmo da Vercelli l'eremita che visse per primo su questo monte, dove arrivò nel 1114; egli era un pellegrino che aveva girato i luoghi sacri dell'Italia del Nord e della Spagna giungendo a San Giacomo di Compostela per poi ritornare verso la penisola italica; il suo scopo era quello di giungere da lì a Gerusalemme ma si racconta che egli ebbe una 'visione' in cui Gesù gli disse di fermarsi sul Montevergine a sostituire il tempio pagano con uno dedicato alla Madonna.

Così egli fece: dopo un periodo da eremita, grazie anche all'arrivo di un monaco Benedettino decise di fondare una comunità di monaci, basata sulla regola di San Benedetto ma con alcune 'consuetudini' aggiuntive, che andarono a caratterizzare la neonata "Congregazione Verginiana': i monaci erano vegetariani e molto rigorosi nel dedicarsi alla propria spiritualità; la comunità negli anni crebbe e di conseguenza fu ampliato anche il complesso monastico.
Nel 1126 venne consacrata la prima chiesa.

Le prime celle dei monaci consistevano in piccole capanne in fango e legno ma col passare del tempo si passò a strutture in pietra.
La coltivazione di erbe medicamentose, già sviluppata da Virgilio, si è protratta nei secoli ed è praticata anche ai giorni nostri.

Il Santuario è composto da Nuova Basilica ed Antica Basilica; all'interno di quest'ultima, presso il 'trono', è conservato un affresco del Trecento raffigurante la Madonna di Montevergine, opera di
Pietro Cavallino dei Cerroni, pittore alla corte del re di Napoli, nota anche come'Madonna nera' o 'Mamma Schiavona'.